Mistagogia pasquale e discernimento: la vita nuova come unità tra spiritualità e morale
Nel tempo pasquale, la Chiesa è chiamata a riscoprire la vita cristiana come un cammino unitario, nel quale la dimensione spirituale e morale della persona si intrecciano profondamente a partire da quella “vita nuova” inaugurata e resa accessibile dalla Risurrezione.
Il linguaggio mistico: l’approccio di Michel de Certeau
Lo scorso anno si sono ricordati i cento anni dalla nascita (1925) del gesuita francese Michel de Certeau, mentre quest’anno ricorrono i quarant’anni dalla sua scomparsa (1986). Ma chi era costui?
Dal taccuino del Direttore – Approvati i corsi per il prossimo anno!
Nuovi corsi per il prossimo anno. Come Enea, con Anchise e Ascanio.
Mendicanti di Dio su questa terra di uomini
Essere uomo, fino in fondo, come Gesù è stato uomo. Fino in fondo
Dal taccuino del Direttore – Finito il primo semestre, inizia il secondo!
È terminato il I semestre, dove abbiamo offerto un programma intenso nella nuova direzione che ci siamo prefissi.
La preghiera consegnata allo sguardo. Fondamenta spirituali dell’arte cristiana
Questo corso era una tesi. Non nel senso di un lavoro scritto, ma nel senso di un pensiero articolato che ha presentato una posizione ben profilata, in contrasto con altre posizioni, con lo scopo di far progredire la conoscenza e la comprensione nel proprio ambito. ...
Muoversi verso l’Alto. Il pellegrinaggio e la Bibbia
Dal tempo dei patriarchi, nomadi nel Vicino Oriente, passando per l’Esodo e il cammino nel deserto, senza dimenticare i poemi di Isaia, che annunciano il ritorno dopo l’esilio babilonese, e i Salmi dei pellegrini diretti al tempio di Gerusalemme fino ai viaggi di Paolo nel Mediterraneo, l’uomo biblico è costitutivamente pellegrino, in viaggio verso il futuro non solo come singolo, ma anche come popolo in marcia verso una terra che è dono di Dio.
La vulnerabilità negli occhi di Ignazio
Se chiedessimo a Ignazio di Loyola di dire una parola di consolazione o di dare un consiglio a noi, uomini e donne del XXI secolo, figli e figlie di una società che ha provato a cancellare ogni traccia di vulnerabilità e che la vede riemergere, minacciosa e destabilizzante come sempre?