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L’intreccio profondo tra teologia e mistica

Mario Imperatori S.I.

Il corso vorrebbe innanzitutto aiutare a prender meglio consapevolezza dell’esistenza, nella Tradizione viva della Chiesa, di un complesso e profondo intreccio tra teologia e dimensione mistica dell’esperienza cristiana, con tutta la ricchezza di significati che il termine “mistica” ha assunto lungo la storia. Significati che toccano non solo la teologia strettamente intesa, ma anche la filosofia e la cultura.

Lo sguardo rivolto all’esperienza cristiana obbligherà poi a dover fare i conti anche coi diversi carismi che lo Spirito del Risorto dona alla sua Chiesa, di cui questo stesso Spirito è l’anima. Il tema, per venir adeguatamente affrontato sul piano teologico, dovrà far necessariamente riferimento alla cristologia, alla pneumatologia e infine all’ecclesiologia. Nonché prestare attenzione alla dimensione anche storica che sempre accompagna la nascita e gli sviluppi di questi diversi carismi, nonché il loro complesso inserimento all’interno della dimensione più strettamente istituzionale della Chiesa, contribuendo a spiegarne la grande varietà e ricchezza. Tutto questo potrebbe costituire un’opportunità anche per affinare il proprio sguardo sulla concreta complessità del Corpo ecclesiale, non limitato alla sola teologia accademica.

La presenza di molte donne quali concrete portatrici di carismi, fa infatti emergere un’interessante e peculiare relazione delle battezzate con la dimensione più specificamente profetica della vocazione cristiana, forse in grado di dare un contributo originale alla questione relativa al posto della donna nella Chiesa. Dato tanto più significativo in quanto questa dimensione profetica più specificamente femminile si è sviluppata all’interno di contesti storico-sociali caratterizzati da una cultura dai forti tratti androcentrici. Cosa ulteriormente rilevante, se letta alla luce del fatto che in questo tipo di società il sapere strettamente accademico era di fatto un privilegio maschile, il quale però, proprio nel caso del carisma profetico misticamente connotato, si ritrova poi obbligato a misurarsi, quando lo accetta, con un sapere femminile che come tale ha un’altra origine, dai tratti più direttamente soprannaturali.

Inserito in questa Traditio viva animata dallo Spirito, il nostro specifico caso permetterà di poi verificare come tutto questo abbia potuto prender forma concreta in una comune missione dove la competenza più accademicamente teologica è affidata all’uomo, mentre quella più mistica alla donna, documentando come le due si siano poi reciprocamente arricchite e fecondate. E questo nel contesto del novecento, che ha visto una profonda trasformazione del ruolo della donna e in una Chiesa che, superato il dramma di ben due conflitti mondiali, si apprestava a vivere l’esperienza del concilio Vaticano II, nonché la sua successiva recezione, in un contesto culturale che vede il progressivo indebolimento non solo politico, in atto già da tempo, ma anche culturale della cristianità.